2a settimana di Pasqua
Aforisma dal Vangelo di Giovanni
“Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.”
Santo del giorno – S. Benedetto di Hermillon

| Nato nel 1165 a Hermillon in Savoia, Benedetto, chiamato «Bénézet» a causa della sua piccola statura, custodiva le greggi, unica ricchezza familiare. A 13 anni, n seguito a una visione si recò ad Avignone per costruire un ponte sul Rodano, la cui traversata era allora molto difficoltosa. Cacciato via dal vescovo del luogo, Benedetto riuscì a convincere il prevosto della città a intraprendere la costruzione del ponte. Morì a 19 anni, nel 1184, quando il ponte non era ancora ultimato. Queste vicende sono note attraverso una narrazione leggendaria, che risalirebbe alla fine del sec. XIII; il culto e i miracoli di Benedetto, invece, sono documentati con maggiore esattezza. Fu sepolto nella cappella costruita sul terzo arco del ponte, dove affluivano numerosi pellegrini per ottenere favori celesti: un verbale redatto fra il 1230 e il 1250 tramanda il ricordo di questi miracoli. Nel 1669 le reliquie di Benedetto furono portate nella cattedrale. Disperse nella Rivoluzione francese furono ritrovate e trasferite nel 1854 nella chiesa di St-Didier. |
Preghiera di Colletta
Dio onnipotente, donaci di proclamare la potenza del Signore risorto, per possedere in pienezza i doni che abbiamo ricevuto come pegno di vita nuova. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio – Giovanni 3,7-15
Gesù disse a Nicodemo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». Gli replicò Nicodemo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
Riflessione di don Arturo Bellini
«Un amico buono e autorevole mi ha consigliato di scrivere le memorie della mia vita. È bene? Devo accettare l’invito? Lo svolgersi della vita d’ogni uomo è sempre un caposaldo. Come nessuno è uguale all’altro così ogni vita, un’opera originale che in un modo o nell’altro esprime il volere del Grande Artefice».
– don Giuseppe Vavassori (Pasqua 1952-1966).
Ogni vocazione è un’opera originale del grande Artista che non ama eccessi e stravaganze, ma semplicità e umiltà, senso della misura e nascondimento. L’originalità si manifesta per lo più nel piccolo, nel dettaglio, in realtà esiti che pochi notano con immediatezza: la stella alpina, ad esempio, è incantevole anche se abbarbicata com’è tra rocce impervie, poche persone riescono ad ammirarla. Ciò che è originale spinge lo sguardo oltre il visibile. Il grande Artista non realizza mai cose banali, scontate e prevedibili, ma come il vasaio plasma con le sue mani storie capaci di far pensare e aprono al mistero che viene scoperto un po’ alla volta; e quando tutto viene alla luce ne avverte il fascino, come accaduto a Sant’Agostino: «Tu eri dentro di me e io ti cercavo fuori nella esteriorità delle cose. Il grande artista sa che la sua opera non è funzionale a qualcosa, non serve per fare carriera, né per conquistare potere, ma è luce e forza per il suo legame con la verità e la bontà. Proprio per questo irradia lo splendore del vero e accattivate il volto del bene (e di chi lo compie). E ti dà una forza incredibile. In questi giorni le Chiese in Italia hanno aderito al pressante appello di Papa Leone XIV a implorare dal Cristo Risorto il dono della riconciliazione e a far «udire il grido di pace che sgorga dal cuore. «Noi cristiani sappiamo che è possibile sperare contro ogni speranza, nonostante la morte che vediamo presente — come ha ricordato il Papa — nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i più deboli, per l’idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge». Cristo ha detto di sé: «Io sono mite ed umile di cuore; io vi do la mia pace». È pace che si congiunge con l’umiltà, la pazienza, la mitezza, virtù che domandano una grande energia morale e soprattutto una grande in Cristo nostra pace e nostra unica speranza.
Intenzione di preghiera
Perché i cristiani, che hanno incontrato Cristo nei sacramenti pasquali, sappiano scoprire la presenza viva di Gesù nella loro vita e in ogni persona che accostano.
Don’t Forget! Avvenne il 14 aprile…
69 – Vitellio sconfigge l’imperatore romano Otone nella battaglia di Bedriaco e conquista il trono.
193 – Settimio Severo è incoronato imperatore romano.
1931 – Le Corti Generali depongono re Alfonso XIII e proclamano la seconda repubblica spagnola.
1981 – Lo Space Shuttle Columbia supera il primo test di volo.
1982 – Ha inizio il primo processo a carico dei presunti responsabili del Sequestro Moro
1988 – Attentato di Napoli in Calata S. Marco ad opera dell’Armata Rossa Giapponese.








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