II Settimana di Pasqua
Avvenne il 18 aprile…
1025 – Boleslao di Polonia è incoronato primo re di Polonia nella città di Gniezno
1506 – Papa Giulio II posa la prima pietra della nuova Basilica di San Pietro in Vaticano
1946 – Viene sciolta la Società delle Nazioni.
1948 – Si svolgono le prime elezioni per il Parlamento italiano.
2002 – Un aereo da turismo, pilotato dall’italo-svizzero Luigi Fasulo, si schianta contro il 26º piano del grattacielo Pirelli a Milano.
2005 – Inizia il conclave per l’elezione del successore di papa Giovanni Paolo II
Aforisma del Beato don Luca Passi fondatore
“Chi non arde, non accende”.
Santo del giorno

Nel 1162 Federico Barbarossa, Imperatore di Germania, saccheggia Milano. È il periodo in cui nelle città italiane si sono costituiti i Liberi Comuni e contro queste autonomie lotta il Barbarossa; è il periodo della Lega Lombarda, del giuramento di Pontida, quando i comuni si alleano per resistere all’autorità imperiale e conservare le loro libertà.
È lotta di potere anche nella Chiesa, lacerata tra Papa Alessandro III e l’antipapa Vittore IV che sostiene l’Imperatore. Galdino, nominato vescovo di Milano da Papa Alessandro nel 1166, diede il suo appoggio politico alla Lega Lombarda ma si occupò soprattutto dei poveri di Milano, dei diseredati e carcerati per debiti.
Predicò con energia contro i catari che sostenevano un rigido contrasto tra il principio del bene e quello del male, dicendo che al male e non a Dio apparteneva ogni forma di possesso e di potere. Galdino morì improvvisamente il 18-4-1176 dopo aver predicato sul pulpito della sua Cattedrale a Milano.
Preghiera Colletta
O Dio, che nei misteri pasquali hai aperto ai tuoi fedeli la porta della misericordia, volgi il tuo sguardo su di noi e abbi pietà, perché, seguendo la via della tua volontà, per tua grazia non ci allontaniamo mai dal sentiero della vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio del giorno Giovanni 6,16-21
Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafarnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!». Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.
Riflessione Monsignor Ravasi “Mattutino”.
Se un essere umano deve ringraziare un altro per qualcosa di molto prezioso, questa gratitudine deve rimanere un segreto tra i due. (Rainer Maria Rilke). Si deve donare a piene mani senza creare obblighi: il modo di donare vale molto di più del dono (Pierre Corneille). «Quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te come fanno gli ipocriti… per essere lodati dalla gente. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa» (Gesù).
Tutti conoscono queste parole di Gesù che proseguono con l’invito a far sì che il gesto di generosità «resti nel segreto», visto solo da Dio (Matteo 6, 2-4). È il commento ideale alle due citazioni sopra proposte. Entrambe sono da ricondurre a due celebri poeti. Il primo è l’austriaco Rainer Maria Rilke (1875-1926), che fa sbocciare il fiore del dono non come un girasole che si leva solenne e cerca di competere col sole, girandosi in tutte le direzioni, ma come una modesta violetta, nascosta nell’erba eppur capace di irradiare il suo profumo.
La parola fondamentale rimane, sia per Gesù sia per Rilke, «il segreto». Una discrezione che spegne sul nascere l’enfasi, l’ostentazione, l’ammirazione altrui. Una riservatezza che non umilia chi è beneficato. Una finezza che rende il dono, anche se semplice, prezioso e non costringe a ringraziamenti reiterati e a gratitudini eternamente professate. E qui possiamo far risplendere il secondo testo che risale a un grande della letteratura francese del Seicento, Pierre Corneille, che non solo ribadisce la vera natura del regalo, quella di non «creare obblighi», ma ritorna anche con intensità sullo stile del donare.
Il bambino che con spontaneità offre a sua mamma il fiore che ha colto o una porzione del suo dolce, le presenta per certi versi un dono tutto identico all’anello di brillanti che suo padre le ha dato il giorno del fidanzamento. Meno tromba, quindi, e più semplicità, dolcezza e anche «segretezza» nel donare.
Intenzione di preghiera
Preghiamo perché le giovani generazioni tentate di indifferenza religiosa o di apostasia, affinché sappiano rivolgersi a colui che Dio ha mandato, Gesù Cristo nostro Signore.
DON’T FORGET! L’angolo della memoria

11-4: Don GIUSEPPE BRACCHI – 1° anniversario
Nato il 5-3-1935 a Corte Franca (Bs) è stato ordinato il 28-6-1968
Vicerettore della casa centrale di Bergamo dal 1994 al 2001 è stato parroco di S. Paolo d’Argon e responsabile dell’Oasi dello Spirito. Dal 2001 al 2010 Superiore del Patronato S. Vincenzo.
Morto l’11-4-2025

16-4: Don GIOVANNI BONETTI – 48° anniversario
Nato a Mornico il 13 febbraio1904, è ordinato sacerdote nel 1928. Nel 1934 entra a far parte dei preti del Patronato S. Vincenzo a S. Paolo d’Argon dove per alcuni anni svolge il servizio di Padre spirituale ed educatore dei ragazzi ospiti. Poi torna alla pastorale parrocchiale a Seriate. È morto il 16-04-1978

17-4: Diacono ATTILIO ALGERI – 82° anniversario
Ospite nella casa di Bergamo dove come diacono si preparava ad essere ordinato sacerdote, quando nella notte del 23-11-1943 tedeschi e fascisti circondarono il P. S.V., perquisirono tutto, picchiando i ragazzi e i giovani fra cui Attilio che fu obbligato a restare a piedi scalzi nella neve per tutta la notte e si ammalò di polmonite e non si riprese più fino a morire il 17-4-1944.

19-4: DON TOMMASO MILESI – 18° anniversario
Nato il 27-04-1948 a Valtorta, è stato ordinato sacerdote il 21-06-1975 ed è stato sempre prete del Patronato dal 1975 come vicedirettore in Casa centrale a Bergamo e dal 1994 direttore. Nel 1996 assunse anche il compito di economo fino al 2004 quando si costituì l’Opera P.S.V.
È morto il 19-04-2008 a Bergamo








Nessun commento
È possibile postare il commento di prima risposta.