VI Settimana di Pasqua
Aforisma dalla 1.a lettera di Pietro 3, 15-18
“Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.”
Preghiera Colletta
O Dio, che ci hai redenti nel Cristo tuo Figlio messo a morte per i nostri peccati e risuscitato alla vita immortale, confermaci con il tuo Spirito di verità, perché nella gioia che viene da te, siamo pronti a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio della 6.a Domenica di Pasqua
Atti 8,5-8.14-17; Salmo 65; 1 Pietro 3,15-18; Giovanni 14,15-21
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi.
Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Riflessione commento al Vangelo
L’uomo vive d’amore dal primo respiro fino all’ultimo. Amato, si sente protetto e accettato. Amando, sente di appartenere e trova un senso ad offrirsi. Poiché l’amore non può restare chiuso nel suo cuore; esso pervade il quotidiano. L’amore che si porta all’uomo spinge ad impegnarsi. L’amore che si porta a Dio si manifesta nel rispetto che si ha dei suoi comandamenti.
Si manifesta anche nella giustizia, nell’amore alla vita, nell’azione per la riconciliazione dei popoli e per la pace. Le conseguenze dell’amore che si porta a Dio possono prendere l’aspetto di un lavoro, perfino di una lotta. Lavoro e lotta sembrano spesso esigere troppo dall’uomo e superare le sue forze. Egli vede le sue debolezze e ha voglia di rinunciare, ma quando lavoro e lotta sono le conseguenze dell’amore, conferiscono all’esistenza un respiro profondo, mettono la vita in un contesto più vasto e la rendono importante tanto sulla terra quanto in cielo.
Cose apparentemente infime acquistano un significato quando sono il risultato dell’amore per Dio. Ogni buona azione, anche quella che facciamo senza pensare a Dio, è in relazione all’amore che gli portiamo. Ogni atto di amore, anche quando sembra minimo – come quando si porge un bicchiere d’acqua a qualcuno che ha sete – assume un significato per l’eternità. Noi ci chiediamo spesso: che cosa rimarrà del nostro mondo? Quando risusciteremo, tutto un mondo risusciterà con noi, un mondo fatto di amore responsabile. Sarà magnifico: una “terra nuova”, che abbiamo il diritto di chiamare anche un “cielo nuovo”.
Intenzione di preghiera
Preghiamo per il Papa e tutti i pastori della Chiesa: confermino nella fede e nella speranza i fratelli, e li nutrano con l’abbondanza della Parola e dei Sacramenti.
Don’t Forget! Santo del giorno
Giovanni nacque il 6-1-1499 ad Almodovar del Campo, in Spagna, 100 km a sud di Toledo. La sua famiglia, di condizioni agiate, era di origini giudaiche. Inviato all’università di Salamanca per studiare diritto, non si sentì portato per questi studi. Tornò a casa e trascorse tre anni in preghiera e penitenza.
Ordinato prete nel 1525, approfondì le S. Scritture e seppe penetrare in profondità i misteri della Redenzione di Cristo per l’umanità. Uomo di Dio, univa la preghiera all’azione apostolica: si dedicò alla predicazione e invitò alla pratica dei Sacramenti, concentrandosi nel migliorare la formazione dei candidati al sacerdozio, dei religiosi e laici, in vista della riforma della Chiesa.
Proficua la collaborazione con i grandi santi spagnoli del suo tempo: Ignazio di Loyola, Francesco Borgia, Pietro d’Alcantara e Teresa d’Avila. Beatificato nel 1894 e canonizzato nel 1970, Papa Benedetto XVI lo ha proclamato “Dottore della Chiesa” il 7 ottobre 2012. Papa Francesco nel 2021 ha iscritto il nome di San Giovanni d’Avila nel Calendario Romano al 10 maggio.
Avvenne il 10 maggio….
1837 – Le banche di New York falliscono e la disoccupazione raggiunge livelli da record. L’episodio passa alla storia con il nome di panico del 1837.
1877 – La Romania si dichiara indipendente dalla Turchia. Il riconoscimento avverrà il 26-3-1881.
1940 – La Germania nazista invade Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.
1994 – Nelson Mandela viene eletto presidente del Sudafrica
2006 – Giorgio Napolitano eletto presidente della Repubblica Italiana, il primo già esponente del PCI
1994 – Silvio Berlusconi forma il suo primo governo.








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