La somma raccolta per abbracciare Pietro

“E questo da dove arriva?” chiedo. “Lui my brother” risponde Manégia (credevo fosse il suo nome; poi ho scoperto che è “manager” pronunciato all’africana). “Lui nato first child, Napoli…non soldi per andare, capito?”. Non ho capito niente, così con pazienza ricostruisco la vicenda e scopro che il giovane da Napoli era venuto a Bergamo alla ricerca di lavoro, mentre la sua donna, incinta, era rimasta laggiù in una struttura protetta. Il giorno prima lei aveva partorito il bambino e lui voleva tornare a Napoli, ma non aveva il becco di un quattrino.

L’intraprendente Manégia s’era dato da fare per una raccolta fondi fra connazionali che aveva fruttato…8 euro e 73 cent. “Mancano solo 191 euro” aveva precisato giustificando la richiesta con l’accurato elenco delle spese. “Hai qualche giorno a disposizione – ho risposto- datti da fare, se vuoi che ti aiutiamo. A proposito, come si chiama il bimbo?”. “Non ha ancora un nome: perché non glielo dai tu?”. La proposta mi coglie di sorpresa e rispondo: “Che ne dici di chiamarlo Peter? E’ il nome di mio padre”. “Tuo papà era inglese?” chiede. “Certo che no: si chiamava Pietro…”. “E allora chiamiamolo Pietro”. La somma necessaria è stata raccolta in un attimo e il neo-papà non vede l’ora di abbracciare Pietro, il suo little child.

– don Davide –

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