23.a settimana tempo ordinario

     

    Avvenne l’11 settembre…

    1714 – Barcellona, nella guerra di successione spagnola, si arrende alle armate spagnole e francesi.

    1944 – Le prime truppe statunitensi varcano i confini della Germania.

    1961 – Nasce il WWF.

    1973 – Colpo di Stato in Cile: Augusto Pinochet prende il potere in Cile. Salvador Allende viene ucciso durante l’attacco al Palazzo presidenziale de La Moneda.

    2001 – Attacco alle Twin Towers: 4 aerei sono fatti schiantare sui due grattacieli del World Trade Center, sul Pentagono e in un campo in Pennsylvania, causando migliaia di vittime.

     

    Aforisma di Madre Teresa di Calcutta

    “Non ha importanza la forma della vocazione. È una cosa tra Dio e me. Ciò che è importante è che Dio chiama ciascuno in modo differente. Noi non abbiamo alcun merito. L’importante è rispondere con gioia alla chiamata.”

     

    Santo del giorno

    La sua Diocesi era Cahors: il suo comune era Puech. La sua parrocchia era il borgo di Mongesty dove il 6-1-1802, figlio primogenito di Pietro Perboyre e di Maria Rigal, nacque Jean-Gabriel Perboyre. Riceve un’educazione cristiana dalla famiglia, negli anni di Napoleone, quando si congiurava contro la Chiesa.

    Entra nel Seminario dei Preti della Missione (i Lazzaristi) di S. Vincenzo de’ Paoli ed è ordinato prete a Parigi nel 1826; desiderando ardentemente di darsi alle missioni estere si recò in Cina e nel 1832 approdò a Macao dove esercitò l’apostolato tra i cristiani nonostante i pericoli della persecuzione.

    Tradito da uno dei suoi fedeli, fatto prigioniero, fu torturato a lungo e subì il martirio a Outchanfou l’11-9-1840. Tra i cristiani rimasti fedeli, alcuni presero il corpo e gli diedero sepoltura nel luogo della sua predicazione, dove rimase finché non venne traslato nella Casa Madre della Congregazione dei Preti della Missione (Lazzaristi). Fu beatificato il 10-11-1889 e fu canonizzato il 2-6-1996. La sua memoria liturgica ricorre l’11 settembre.

     

    Preghiera Colletta

    Concedi, o Signore, ai tuoi servi il dono della grazia celeste e poiché la maternità della beata Vergine ha segnato l’inizio della salvezza, la festa della sua nascita accresca in noi la pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

     

    Parola di dio Luca 6,39-42

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?

    Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

     

    Riflessione Don Davide Rota: Scelta o vocazione?

    Oggi si fa un gran parlare della necessità di fare scelte, ma in proposito ci sono precisazioni importanti da fare: ci sono scelte che non dipendono da noi, ma sono quelle fondamentali come ad esempio “NASCERE”. Tu non hai deciso di venire al mondo e neppure i tuoi genitori hanno deciso di far nascere proprio te: loro volevano un bambino / bambina …poi sei nato tu che tuo papà e tua mamma nemmeno sapevano chi fossi. Di conseguenza tu non hai scelto né di nascere, né i tuoi genitori, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti. Non hai deciso tu né il tuo nome e cognome, né la tua nazionalità e cultura, né il carattere, né l’essere maschio/femmina, ma li hai trovati e sono queste “caratteristiche non scelte” a definirti, a dire chi sei.

    Per scegliere poi devi aver raggiunto l’età della ragione e più ancora la maggiore età (18 anni): col raggiungimento dell’autonomia, responsabilità e maturità personale le possibilità di scelta aumentano, ma anche in questo caso sono condizionate: da salute, possibilità economiche, cultura. Da anziani la possibilità di scegliere si riduce come quando eri bambino: la vecchiaia.

    La vita è fatta anche di scelte, ma non solo di scelte. La terza precisazione è che oggi la possibilità di fare le scelte più disparate … è aumentata a dismisura. Si più cambiare tutto o quasi: nome, cognome, (nickname ecc.) sessualità, aspetto fisico (look), regime alimentare, lingua, religione o irreligiosità, così come ci si può sposare o divorziare o convivere, si può sceglier di avere un bambino o di abortire, di vivere o morire (eutanasia), di far uso di droghe, alcol ecc. l’unica cosa proibita è mettere limiti secondo lo slogan del maggio 1968 francese «Il est interdit d’interdire!» (proibito proibire). Ma come spesso capita, questa possibilità di decidere qualsiasi cosa, sta poco a poco soffocando la libertà di fare scelte autentiche per limitarsi a riprodurre ciò che i social propongono.

    Essere originali a ogni costo, necessariamente non vuol dire scegliere e così si adotta la legge del mondo effimero della moda e dello spettacolo per il quale tutto dura solo un attimo, una stagione al massimo. Da qui il paradosso: la liberalizzazione delle scelte per cui ognuno è libero di decidere e scegliere ciò che vuole, non solo non ha favorito le scelte vere, significative, ma le ha affossate e ha creato un tipo di uomo / donna che non decide mai, che per conservare la sua libertà a 360° sceglie di non scegliere e di rimanere un perenne adolescente che teme di diventare un adulto.

    Cosa vuol dire? Una cosa molto semplice: la vita, prima ancora di essere una scelta, è una risposta personale alla chiamata (vocazione) che Dio rivolge a tutte le persone che vengono al mondo: nessuno si dà la vita da solo ed esistere significa essere chiamati nel mondo da Qualcuno (i credenti lo chiamano Dio) che è all’origine di tutto e tutti, un’origine misteriosa e buona che viene prima di tutto e rende possibile tutto ciò che chiede. Ci aiuti il Signore, a comprendere più a fondo il mistero della vita e a maturare scelte responsabili.

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo per i credenti perché consapevoli di essere stati chiamati da Dio alla vita e di essere stati investiti da Lui di un compito sappiano fare scelte buone, giuste, illuminate e coraggiose.   

     

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