venerdì 16 agosto ’19

XIV Settimana del tempo ordinario

 

nell’immagine un dipinto di Ivan Aivazovsky

 

Proverbio del giorno

«A combatter con il fango, che si vinca o che si perda, sempre ci si infanga»

 

Iniziamo la Giornata Pregando (Preghiera Popolare)

O Signore, benedici tutti noi nell’anima e nel corpo, nel tempo e nell’eternità. Benedici la nostra casa e tutti quelli che ci abitano. Dacci la tua santa benedizione che ci accompagni in vita e ci difenda in morte. Amen. 

 

Rocco

In pellegrinaggio a Roma dopo aver donato i suoi beni ai poveri, si dedicò all’assistenza dei malati di peste e fece guarigioni miracolose. Arrestato perché sospettato di spionaggio, sarebbe morto in prigione. Invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, il suo culto si diffuse un po’ ovunque, legato in particolare al suo ruolo di protettore contro la peste

 

Ascoltiamo la Parola di Dio Matteo 19,3-12.

Si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «E’ lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi». Gli obiettarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e mandarla via?». Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio». Gli dissero i discepoli: «Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca». 

 

Riflessione del Giorno (storie vere)

Hanno rifatto un pezzo di strada sotto casa mia. Il marciapiede devono ancora finirlo. Sapete “gli stradini”, quelli che asfaltano le strade, sotto il sole e sopra l’esalazione di calore e fumi tossici. C’è un operaio più vicino ai 65 che ai 60. Abbronzatissimo, magro, un fascio di nervi che puoi contare uno ad uno, infilato nella tuta arancione con gli scarponi grossi con la punta di ferro anti infortunio. Capelli bianchissimi, sembrano di plastica. Più d’una volta ho incontrato il suo sguardo, passandogli di fianco in bicicletta. Rialzandosi dal suo lavoro, si passa un avambraccio sulla fronte grondante: mi guarda con due occhi che sembrano stupiti d’essere a loro volta guardati. Forse pensa: “lo conosco?” No, non ci conosciamo. Ma ci salutiamo con mezzo sorriso: “Buongiorno”. Il volto si apre e si vede un’anima di pazienza e umiltà. Una specie di rassegnazione infinita, mescolata a una forza invincibile. Alla sua età dovrebbe stare nel suo giardino, al fresco, a giocare coi nipoti. O sotto il portico di casa, su una di quelle sedie a dondolo in vimini di una volta, a fumare una sigaretta in pace, immerso nei ricordi della vita passata. E invece no, ci sono degli invincibili che devono faticare fino alla fine. Alcuni di questi hanno la tuta arancione, le mani d’acciaio, le rughe profonde nel viso e i capelli bianchi, così bianchi che sembrano di plastica.

 

Intenzione del giorno

Preghiamo per tutti i figli e i discepoli di don Bosco e per chi si ispira alla sua opera.

 

Don’t forget! 16-08-1815/ 16-08-2019: 204 ANNI DALLA NASCITA DI DON BOSCO

Don Bosco è –insieme alla Madonna, a S. Giuseppe e S. Vincenzo de’ Paoli- uno dei Santi patroni del Patronato. Non è un caso che la prima chiesa di Bergamo dedicata al Santo della gioventù sia stata proprio quella del Patronato e sembra che la lunetta di marmo con il bassorilievo del santo (che si trova sotto l’altare della chiesa grande) sia opera del grande artista bergamasco Giacomo Manzù. 

 

 

 

 

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