Venerdì 22 maggio 2026

     

    VII Settimana di Pasqua

     

    Avvenne il 22 maggio…

    1176 – Un gruppo di nizariti, nei pressi di Aleppo, tenta di uccidere il sultano Saladino.

    1906 – I fratelli Wright brevettano il loro aeroplano.

    1939 – Germania e Italia firmano il Patto d’Acciaio.

    1960 – Il Cile meridionale è colpito dal più grande terremoto mai registrato.

    1972 – Ceylon adotta una nuova costituzione, cambia nome in Sri Lanka ed entra nel Commonwealth.

    1978 – Italia: entra in vigore la legge sull’interruzione volontaria della gravidanza (legge sull’aborto)

     

    Aforisma di F. Dostoevskij

    «A me sembra che, se lasciaste a questi alti maestri contemporanei la piena possibilità di distruggere la vecchia società e ricostruirla di nuovo, ne verrebbe fuori una tale tenebra, un tale caos, qualcosa di così volgare, cieco e inumano, che tutto l’edificio crollerebbe sotto le maledizioni dell’umanità prima di essere compiuto».

     

    Santo del Giorno

    Santa Rita nacque a Roccaporena (Cascia) verso il 1380. Secondo la tradizione era figlia unica e fin dalla sua adolescenza desiderò consacrarsi a Dio ma, per le insistenze dei genitori, fu data in sposa ad un giovane di buona volontà ma di carattere violento. Dopo l’assassinio del marito e la morte dei due figli, ebbe molto a soffrire per l’odio dei parenti che, con fortezza cristiana, riuscì a riappacificare.

    Vedova e sola, in pace con tutti, fu accolta nel monastero agostiniano di S. Maria Maddalena in Cascia. Visse per quarant’anni anni nell’umiltà e nella carità, nella preghiera e nella penitenza.

    Negli ultimi quindici anni della sua vita, portò sulla fronte il segno della sua profonda unione con Gesù crocifisso. Morì il 22 maggio 1457. Invocata come taumaturga di grazie, il suo corpo si venera nel santuario di Cascia, meta di continui pellegrinaggi. Beatificata da Urbano VIII nel 1627, venne canonizzata il 24 maggio 1900 da Leone XIII. E’ invocata come santa del perdono e paciera di Cristo..

     

    Preghiera Colletta

    O Dio, che con la glorificazione del tuo Figlio e con l’effusione dello Spirito Santo ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, fa’ che, partecipi di così grandi doni, progrediamo nella fede e nel tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

     

    Parola di Dio Giovanni 21,15-19

    In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».

    Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse “Mi vuoi bene?”, e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

     

    Riflessione del giorno 

    Il libanese-americano Nassim Nicholas Taleb, docente di Ingegneria del rischio alla N. Y. University e autore del bestseller mondiale The Black Swan (2007, in italian Il cigno nero, Il Saggiatore, 2008) ha messo in evidenza anni fa un tema serio che si traduce in questa regola: «Basta che un certo tipo di minoranza intransigente raggiunga un livello minimo, come il 3 o il 4 per cento, perché l’intera popolazione finisca per sottomettersi alle sue preferenze. Insieme si produce peraltro un’illusione ottica: un osservatore ingenuo può avere l’impressione che quelle scelte siano volute proprio dalla maggioranza stessa».

    Alcuni esempi aiutano a far capire il problema: una mamma fa notare al prete che accompagna i bambini a un campo estivo che il figlio è celiaco. Il sacerdote le risponde che non c’è problema e che sarà preparato un cibo apposito per lui. Ma la mamma insiste: «Sarebbe giusto invece non fare la pasta per nessuno dei bambini, facendo mangiare a tutti solo carne, così mio figlio non si sentirebbe discriminato!». Secondo Taleb la regola si applica anche in tanti altri campi, e fa l’esempio dei bagni per disabili, che sono sempre più diffusi appunto perché «un disabile non userà mai una toilette normale, mentre un non-disabile non avrà problemi a usarne una per disabili».

    Altri esempi possono darci il senso di ciò che è in ballo: basta la mobilitazione di un gruppo chiassoso per cacciare un insegnante che pone domande scomode; persino i mercati vanno nel panico se c’è un venditore aggressivo; e l’Isis ha terrorizzato Europa e Medio Oriente con poche migliaia di agguerriti adepti. Nella storia delle religioni è successo spesso che a vincere sia stata la minoranza più fanatica, dice Taleb, greco ortodosso. La corrente fondamentalista dell’Islam ad es. – propugnata dai wahhabiti sauditi, da Al Qaeda e Isis – era anch’essa solo una minoranza, ma con il tempo «ha rischiato (e in alcune parti del mondo come l’Africa, rischia ancora) di conquistare l’Islam, solo perché è stata più intollerante delle altre».

    Anche la politica, a pensarci bene, non sfugge alla regola. Quanti governi italiani sono caduti per le bizze di partiti dello “zero virgola”? E non è forse vero che il partito radicale che in Italia ha sempre avuto percentuali da prefisso telefonico, è riuscito a vincere le sue battaglie grazie a campagne aggressive nei toni e nei modi? Quello dell’intellettuale libanese-americano non è ovviamente un invito a disinteressarsi dei bisogni delle minoranze tout court, ma a stare attenti a quelle intransigenti: «L’intera crescita economica o morale della società dipende da poche persone, e alcune minoranze intolleranti possono controllare e distruggere la democrazia. Per questo c’è bisogno di essere più intolleranti con loro». 

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo perché si metta in atto una giusta resistenza alle pretese violente di chi vuole imporre le proprie idee a ogni costo, alle minoranze violente e intolleranti che pretendono di averla sempre vinta.

     

    Don’t Forget! Il dovere della memoria

    Servo di Dio Don ANTONIO SEGHEZZI + 21-5-1945

    Nato il 25-08-1906 a Premolo

    Ordinato Sacerdote il 23-02-1929

    Curato di Almenno S. Bartolomeo 

    1935 cappellano militare in Eritrea

    Assistente Gioventù maschile Azione Cattolica

    Dal 1940 risiede al P.S.V. 

    Arrestato dai nazisti il 14-11-1943

    Morto a Dachau il 21-05-1945

    Don ANTONIO BERTA + 22-5-2007

    Nato il 27-02-1927 a Sovere 

    Ordinato sacerdote il 03-06-1950

    Vicedirettore al P.S.V. di Bergamo

    1966 in Bolivia direttore della Ciudad de los Niños di La Paz

    1971 fondatore della Ciudad de los Niños di Cochabamba

    Morto il 22-05-2007 a Cochabamba Bolivia

    Il suo corpo riposa nella sua Ciudad  

    PAOLO CORRIONI + 20-5-2022

    Nato e vissuto sempre a Clusone, era cognato di don Campagnoni (di cui aveva sposato la sorella) e fino all’ultimo è stato il fidato braccio destro, amministratore e factotum di don Martino nella casa del Patronato a Clusone.   

     

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