Giovedì 11 giugno 2026

     

    X Settimana del T. Ordinario

     

    Avvenne l’11 giugno…

    1184 a.C. – Guerra di Troia: Troia viene saccheggiata e bruciata, secondo Eratostene

    1289 – Si svolge la battaglia di Campaldino, alla quale prese parte Dante Alighieri.

    1509 – Matrimonio di Enrico VIII d’Inghilterra con Caterina d’Aragona.

    1775 – Luigi XVI è incoronato re di Francia.

    1901 – La Nuova Zelanda si annette le Isole Cook.

     

    Aforisma di Charles Dickens

    “Il credito è un sistema finanziario con cui una persona che non può pagare trova un’altra persona che non può pagare che garantisce che può pagare.”.

     

    Santo del giorno

    Barnaba nato da Giudei rifugiatisi a Cipro quando Pompeo invase la Palestina, a 12 anni fu mandato a Gerusalemme dove frequentò la scuola di Gamaliele e strinse amicizia con Stefano e Saulo, che avevano la sua stessa età e dovevano un giorno versare insieme il loro sangue per Gesù Cristo.

    Dopo la Pentecoste, quando i 12 iniziarono a predicare, Barnaba fu mandato ad Antiochia dove volendo ampliare il campo del suo apostolato, portò con sé Saulo. L’anno dopo Barnaba e Saulo e Giovanni Marco si recarono a Cipro, poi a Salamina e a Pafo: era il 1° viaggio missionario di Paolo nel quale operarono molte conversioni.

    Dopo il Concilio di Gerusalemme, Barnaba e Marco si recarono a Cipro e come dice la tradizione anche in Egitto e in Italia. Ritornato a Cipro convertì molti isolani, ma i Giudei, adirati per il bene che faceva, lo lapidarono nell’anno 60. Marco lo seppellì in una caverna, ma nel 485 apparve ad Antemio vescovo di Salamina rivelandogli il luogo della sua sepoltura: i resti furono ritrovati e sul petto di Barnaba c’era un esemplare del Vangelo di S. Matteo, scritto in ebraico.

     

    Preghiera Colletta

    O Dio, che hai voluto riservare san Barnaba, pieno di fede e di Spirito Santo, per la conversione dei popoli pagani, fa’ che sia annunciato fedelmente con la parola e con le opere il Vangelo di Cristo che egli predicò con indomito coraggio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

     

    Parola di Dio Matteo 10,7-13

    In quel tempo disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.

    In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi».

     

    Riflessione don Arturo commenta don Bepo 

    «Il dovere del proprio stato di vocazione. Ognuno il suo fine. Ad ogni età il suo compito». don Giuseppe Vavassori (Diario 1964-1969 dialoghi domenicali, 7/2/1965).

    Per la terza volta riprendo il tema della vocazione o, come oggi si dice, del senso o dell’orizzonte della vita. Viviamo in un tempo di unanimismo e di calma piatta in campo educativo. Abbiamo disimparato l’arte dei salmoni: andare controcorrente. «Quando la morsa di una società avversa si stringe attorno a noi fino a minacciare la vivacità di una nostra espressione e quando una egemonia culturale e sociale tende a penetrare il cuore, aizzando le già naturali incertezze, allora è tempo di rimettere al centro la vocazione per cui la vita è fatta». Papa Benedetto XVI ha scritto che vivere la vita come vocazione significa riconoscere la propria esistenza non come progetto solitario o il frutto del caso, ma come una risposta a una chiamata d’amore di Dio. 

    La vocazione non è il risultato di un progetto costruito tavolino, ma la scoperta di un dono.  Credo che questa sia questione fondamentale per i giovani di tutti i tempi.  Il giovane ricco ha chiesto a Gesù “Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?” Davanti a questa domanda Gesù, fissatolo, lo amò (Mc 10). Solo questo Amore, amore infinito, gratuito e senza limiti che ci ha amati e ha dato la vita per noi svela il senso pieno della vita, che inizia nel tempo e continua per l’eternità.

    Oggi è raro vedere da vicino contadini al lavoro e il modo di lavorare in campo agricolo è cambiato. Ma c’è una costante: l’opera del contadino non consiste nell’andare alla ricerca dell’energia del sole – immagine della grazia – e nemmeno nel captarla. Il suo lavoro è quello di organizzare le cose in modo che le piante siano messe nelle migliori condizioni possibili per ricevere la luce del sole e la sua energia. Così dobbiamo fare noi nella vita spirituale: disporre la nostra anima ad accogliere la gratuità dell’amore divino. Il mondo ha bisogno di un “supplemento di anima”. Solo Cristo è medicina per le malattie di tutto il mondo.

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo perché scienza e tecnica siano meno arroganti nei confronti di Dio e dell’uomo.

     

    Don’t Forget! Dovere della memoria +1-13 giugno

    Monsignor ANGELO GELMI 

    Nato il 24-4-1938 a Gandino

    Entra nel S. V. Patronato nel 1949

    È ordinato Sacerdote a Bergamo il 28-06-1968 

    Parte per la missione in Bolivia nel 1970

    È ordinato Vescovo ausiliare di Cochabamba il 29-06-1985

    Morto il 17-06-2016 a Scanzorosciate

    Don GIOVANNI MARIA (MARIO) MORANDI

    Nato il 13-06-1893 a Barzesto-Val di Scalve

    È ordinato sacerdote il 18-12-1920

    Con don Bepo Vavassori assiste i giovani operai alloggiati nel chiostro del Carmine in Città Alta e con lui trasferisce il PSV alla Malpensata. 

    Morto il 04-06-1961 a Darfo

    Monsignor BERTO NICOLI

    Nato il 17-09-1923 a Vallalta – Albino

    Ordinato Sacerdote il 15-06-1946

    Curato a P.za Brembana (Bg) e parroco a Monterotondo Scalo (Roma)

    Apre la missione bergamasca in Bolivia nel 1962

    Superiore del PSV dal 1988 al 1996

    Morto il 13-06-2005 a Bergamo

    BETTY AMBIVERI

    Nata a Bergamo il 16 gennaio 1888

    Imprenditrice, filantropa e antifascista italiana, amica di don Bepo

    Durante la 2.a Guerra Mondiale, mise a disposizione le sue risorse e la sua abitazione per proteggere ebrei, perseguitati politici e partigiani.

    Fervente cattolica, donò la sua casa all’associazione Russia Cristiana che ne ha fatto la propria sede.

    Morta a Seriate il 4-06-1962

    GIAN CARLO BRIGENI + 1-6-2019

    Ex-allievo di don Bepo

    FRANCESCO (CISCO) NICOTI + 3-6-2020

    Ex-allievo di don Bepo

    GOTTI VIRGINIA + 4-6-2021

    Benefattrice del P.S.V

    OBERTI MARIA e GABRIELI GIACOMO + 12-6-2014

    Benefattori del P.S.V. e delle Missioni 

    ARHZAF ABDELKHALEK “ALAMÌ”

    Nato a Meknes in Marocco il 20-9-1955

    Morto a Bergamo + 9-6-2023

    Tra i primissimi marocchini giunti a Bergamo, è sempre rimasto in contatto con il P.S.V. e soprattutto con don Giuseppe Bracchi di cui è stato fedele collaboratore. 

     

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