lunedì 30 settembre ’19

    Frase del Giorno (Bibbia)

    Lo Spirito di Dio spira dove e come vuole e può suscitare figli di Abramo anche dalle pietre.

     

    Iniziamo la Giornata pregando (Conditor alme siderum)

    Vivificante creatore delle stelle, eterna luce dei credenti, Cristo, redentore di tutti, esaudisci le preghiere di chi ti supplica. Tu che salvasti il mondo ammalato, donando una cura ai peccatori, mentre scendeva la sera sul mondo, come uno sposo dal suo talamo, uscisti dal purissimo grembo della Vergine madre. Alla tua forte potenza tutte le creature piegano il ginocchio; quelle del cielo, quelle della terra si professano sottomesse alla tua volontà. Te, o Santo, con fede preghiamo, te, che verrai come giudice del mondo: conservaci nel tempo dall’arma del perfido nemico. Sia, o Cristo, re piissimo, a te e al Padre gloria con lo Spirito Paraclito per i secoli eterni. Amen.

     

    Girolamo Sacerdote e dottore della Chiesa

    Fece studi enciclopedici ma, portato all’ ascetismo, si ritirò nel deserto, vivendo in penitenza. Da prete, iniziò un’intensa attività letteraria. Collaborò con papa Damaso e, alla sua morte, tornò a Gerusalemme dove partecipò a numerose controversie per la fede, fondando il monastero in cui morì. Di carattere focoso provocò consensi o polemiche, fustigando vizi e ipocrisie. Scrittore infaticabile, grande erudito e ottimo traduttore, a lui si deve la Volgata in latino della Bibbia, a cui aggiunse dei commenti, ancora oggi importanti

     

    Ascoltiamo la Parola di Dio (Lc 9,46-50)

    In quel tempo, sorse una discussione tra loro, chi di essi fosse il più grande. Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un fanciullo, se lo mise vicino e disse: «Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande». Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto un tale che scacciava demoni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non è con noi tra i tuoi seguaci». Ma Gesù gli rispose: «Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

     

    Riflessione Per Il Giorno (la sapienza dei chassidim)

    Il Baalshem chiese un giorno al sua scolaro, Rabbi Meir Margaliot: “Meir, ti ricordi ancora di quel sabato, quando cominciasti a studiare il Pentateuco? Il tinello della tua casa paterna era pieno di ospiti, ti avevano messo sulla tavola e tu recitavi il tuo discorsino”. Rabbi Meir disse: “Certo che lo ricordo. D’improvviso entrò mia madre e in mezzo al discorso mi tirò giù dalla tavola. Mio padre si adirò, ma ella accennò soltanto a un uomo in corta pelliccia di contadino, che stava sulla porta e mi guardava; allora tutti capirono che temeva il malocchio. Mentre mia madre ancora additava la porta, l’uomo era scomparso”. “Ero io”, disse il Baalshem. “In tali ore uno sguardo può riversare una gran luce in un’anima. Ma il timore degli uomini erige muri davanti alla luce”.

     

    Intenzione del giorno

    Preghiamo per i portatori di handicap, perché ottengano sostegno e rispetto dal prossimo.

     

    don’t forget! Le 100 immagini che hanno cambiato il mondo

    GANDHI: LA MARCIA DEL SALE – 12 MARZO 1930 – INDIA – FOTO: WALTER BOSSHARD

    Tutto inizia nel marzo 1930: Walter Bosshard è inviato in India dall’agenzia berlinese “Dephot” (Deutscher Photodienst) di Berlino e dalla rivista “Münchener Illustrierte Press” per documentare la situazione di generale agitazione contro la presenza britannica. Sono anche gli anni del nascente movimento d’indipendenza che si sta imponendo con tutta la sua forza dinnanzi all’opinione pubblica mondiale: un intero popolo in marcia da sempre, intraprende la marcia della libertà. La “marcia del sale”, protesta non violenta contro il monopolio inglese delle merci, è guidata dal Mahatma Gandhi. È in quel contesto di grande fermento che Walter Bosshard incontra Gandhi, entra nella sua vita e ne fotografa la vita privata. Pulita, sobria, essenziale e rigorosa, la fotografia di Bosshard ha lo spessore dell’autorevolezza, della forza, dell’intensità. Coglie e restituisce la ieraticità di Gandhi creando un’immagine che entra per sempre nell’iconografia pubblica del Mahatma.

     

     

    nell’immagine un dipinto di Nikolay Bogdanov-Belsky

     

     

     

     

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