lunedì 8 luglio ’19

nell’immagine un quadro di Jacek Yerka

 

 

 

Proverbio del giorno (dal Libro dei Proverbi)

Non insidiare, o malvagio, la dimora del giusto, non distruggere la sua abitazione, perché se il giusto cade sette volte, sette volte egli si rialza, ma gli empi soccombono nella sventura.

 

Iniziamo la giornata Pregando (Canti liturgici)

Ora vado sulla mia strada con l’amore tuo che mi guida, o Signore ovunque io vada, resta accanto a me. Io ti prego, stammi vicino, ogni passo del mio cammino, ogni notte, ogni mattino resta accanto a me. Il tuo sguardo puro sia luce per me e la tua parola sia voce per me. Che io trovi il senso del mio andare solo in Te, nel tuo fedele amare il mio perché. Amen

 

AQUILA E PRISCILLA coniugi giudeo – cristiani

cari a S. Paolo per la loro fervente e molteplice collaborazione alla causa del Vangelo. Aquila, giudeo originario del Ponto, trasferitosi a Roma, sposò Priscilla (o Prisca). L’apostolo intuì le buone qualità dei due coniugi, quando chiese di essere ospitato nella loro casa a Corinto. I due lo seguirono anche in Siria, fino ad Efeso dove istruirono Apollo. Niente si può asserire con certezza sul tempo, luogo e genere di morte di Aquila e Priscilla.

 

Ascoltiamo la Parola di Dio (Matteo 9,18-26)

In quel tempo, mentre Gesù parlava, giunse uno dei capi che gli si prostrò innanzi e gli disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano sopra di lei ed essa vivrà». Alzatosi, Gesù lo seguiva con i suoi discepoli. Ed ecco una donna, che soffriva d’emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Pensava infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita». Gesù, voltatosi, la vide e disse: «Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita». E in quell’istante la donna guarì. Arrivato poi Gesù nella casa del capo e veduti i flautisti e la gente in agitazione, disse: «Ritiratevi, perché la fanciulla non è morta, ma dorme». Quelli si misero a deriderlo. Ma dopo che fu cacciata via la gente egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E se ne sparse la fama in tutta quella regione.

 

Riflessione Per Il Giorno (I Giovani d’Oggi)

Da un’intervista al russo Andrej Tarkovskij (1932-1986) grande regista, scrittore e critico di cinema. Il suo cinema è caratterizzato da lunghe sequenze, da strutture narrative non convenzionali, da un distinto uso della fotografia cinematografica e da tematiche di tipo spirituale e metafisico. I suoi film più famosi come Stalker, Solaris e Andrej Rublev sono considerati tra i più grandi capolavori della storia del cinema. Cosa vorrebbe dire ai giovani di oggi? Non lo so… penso che mi piacerebbe dirgli soltanto che dovrebbero imparare a stare da soli e di cercare di passare quanto più tempo possibile da soli. Penso che uno dei difetti dei giovani di oggi è che cercano di stare assieme in eventi che sono rumorosi, anche aggressivi, a volte. Questo desiderio di stare insieme per non sentirsi soli, è un brutto sintomo, mi sembra. Chiunque ha bisogno di imparare fin dall’infanzia come trascorrere del tempo con se stesso. Questo non significa che bisogna essere solitari, ma che non bisogna annoiarsi con se stessi, perché le persone che si annoiano in compagnia di se stesse mi sembrano in pericolo, dal punto di vista dell’autostima.

 

Intenzione del giorno

Preghiamo per chi non può andare in vacanza, perché non se ne faccia un problema.

 

Don’t Forget!

Le 100 immagini che hanno cambiato il mondo – IL PRIMO VOLO SULLA MANICA 25 luglio 1909 Dover UK

L’Aviatore Louis Blériot (1872 – 1936) e sua moglie, in primo piano dopo lo storico primo volo di attraversata sopra la Manica nel 1909. Sono meno di 40 i chilometri quelli che separano Les Baraques presso Calais in territorio francese da Dover in Inghilterra, ma se la traversata è fatta da un monoposto di balsa e tessuto equipaggiato da un motore di 25 cavalli scarsi, si capisce che stiamo parlando di un’impresa storica. Il volo di Bleriot fu breve: 36 minuti e 30 secondi, ma non privo di emozioni… pioggia e vento quasi fecero precipitare il velivolo, che alla fine –sia pure con qualche acciacco- raggiunse la meta. La foto documenta l’impresa e la soddisfazione dei protagonisti.

 

 

 

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