martedì 17 marzo ’20

     

     

    nell’immagine un dipinto di Marianne Stokes

     

     

    frase del giorno

    Quando ti vedrai accusare un’altra persona, di qualunque cosa si tratti, ricordati che il dito che punti contro di lei ne fa puntare altri tre contro di te.
    Stando così le cose, non lanciare mai pietre sul tetto del vicino, dal momento che anche il tuo può essere di vetro.

     

    iniziamo la giornata pregando

    “Non privarci della tua misericordia, per il tuo amico Abramo, per il tuo servitore Isacco, e per Israele che hai santificato”. Per Abramo, cioè per il tuo  immenso amore, il tuo amore cieco verso coloro che ami, poiché l’amore non sospetta il male. Per Isacco, cioè per la fedeltà dei pochi che hanno gli occhi rivolti al Padre. Per Israele, cioè per l’immensa folla promessa ad Abramo e ad

    Isacco, per il popolo infedele e incapace di farti piacere ma che tu santifichi nonostante ciò, poiché tu resti fedele e non puoi rinnegare te stesso. Per Giacobbe, che sei stato obbligato a vincere prima di benedire.

     

    + Dal Vangelo secondo Matteo 18,21-35

    Se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello, il Padre non vi perdonerà.

    In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

    Parola del Signore.

     

    Il silenzio – Com’è pieno di voci il silenzio!

    Oggi ti scrivo da Roma mentre sono seduto sui gradini davanti alla Basilica di S. Pietro. Sto chiedendo l’elemosina travestito da pezzente, infatti ho appena scambiato i miei vestiti eleganti con quelli di un poveraccio che chiedeva la carità. Ti chiederai che diavolo ci faccio travestito in questo modo, lontano da casa. Ora ti racconto tutto.

    Quando tornai ad Assisi, dopo il fallimento della mia esperienza bellica, una sera i miei vecchi amici mi vennero a chiamare. Come al solito, dovevo organizzare una festa. Così feci preparare un sontuoso banchetto, ricco di selvaggina e di buon vino, chiamai dei conoscenti che sapevano suonare e cantare e allestii il locale alla bell’e meglio, dato che il tempo era veramente poco. Tutto andò a meraviglia, fu una serata magnifica, la maggior parte degli invitati al termine cantavano e ridevano a squarciagola, non so se per merito mio, degli orchestrali o del vino che avevano trangugiato in abbondanza. Uscimmo di casa, barcollanti e facendo un fracasso dell’altro mondo!

    Lì mi accadde una cosa strana. A un tratto il Signore che mi aveva parlato quella notte a Spoleto, visitò nuovamente il mio cuore. Fu un’esperienza così forte che il mondo esterno svanì in un attimo. Non sentivo più il vociare dei miei amici, rimasi immobile, non so per quanto tempo … Alcuni compagni, accorgendosi che non ero con loro, tornarono indietro, e, stupiti dal mio comportamento, chiesero che cosa mi stava succedendo. Uno di loro disse: “Stai forse pensando di prendere moglie?”. “Certo – gli risposi – sto sognando di prendere in sposa la ragazza più bella, ricca e nobile che abbiate mai visto”. Loro rimasero di stucco, e cercavano di individuare chi fosse quella donna. In pochi attimi fecero un sondaggio, scorrendo mentalmente tutti i nomi delle possibili candidate. Ma i miei compagni erano totalmente fuori pista, infatti la mia decisione era quella di sposare la vita religiosa, resa più nobile, ricca e bella dalla povertà.

    Nei giorni che seguirono, molto spesso passavo buona parte del mio tempo immerso nella meditazione, pregavo. Sovente lasciavo Assisi e mi inoltravo lungo sentieri nascosti tra i boschi. Là potevo contemplare la bellezza del creato. Lo sguardo si perdeva nella valle, sentivo solo lo scorrere dell’acqua di un torrente o il canto degli uccelli. Ho visto tanti tramonti rosso fuoco che bruciavano i tetti della mia città. Ho sentito lo scorrere della pioggia lungo il mio corpo, mentre, seduto su un sasso, rimanevo in silenzio per ore …

    In silenzio … in silenzio … com’è pieno di voci il silenzio! Sentivo mio padre che sbraitava e si chiedeva dove diavolo fossi finito, anziché lavorare nel negozio. Sentivo la voce di mia madre che mi chiamava, poi sorrideva e ritornava alle sue faccende. Sentivo il fracasso e le risate dei miei compagni che sogghignavano e dicevano che ero tutto matto. Ma sentivo anche la voce di Dio. La sentivo forte dentro al mio cuore, e l’ascoltavo. Non fiatavo, rimanevo in ascolto, silenzioso, e allora non vedevo più i tramonti rosso fuoco, non sentivo lo scroscio dell’acqua o il canto degli uccelli. Eravamo soltanto io e lui. Noi due soli.

     

    il santo del giorno – San Patrizio

    S. Patrizio, apostolo del Vangelo fra il popolo irlandese, nacque nella Scozia da agiati e pii genitori verso la fine del secolo quinto. La Divina Provvidenza che nei suoi arcani disegni, sempre infinitamente sapienti, destinava Patrizio a grandi cose nella Chiesa Cattolica, dispose che egli, ancor giovane, strappato dal grembo della famiglia, fosse condotto schiavo nell’Irlanda. Durante questa schiavitù, in cui il povero giovanetto ebbe a sentire tutta l’amarezza dell’abbandono e subire il disprezzo più avvilente ed inumano, la grazia del Signore plasmò il cuore del suo servo e lo predispose alla sua sublime missione.. Finalmente dopo dieci anni di sofferenze inenarrabili, potè ritornare in famiglia.

    Patrizio, per prepararsi alla divina missione che da Dio gli era stata assegnata, si diede agli studi e all’esercizio delle virtù sacerdotali. Fu ordinato diacono, sacerdote e, prima di partire per l’evangelizzazione dell’Irlanda, fu consacrato vescovo.

    Tra quelle popolazioni ancora barbare ed idolatre, S. Patrizio ebbe a soffrire la persecuzione ed il carcere. Ma tutto sopportò in pace, poiché il martirio fu sempre uno dei suoi desideri più intensi. Non vi fu luogo di quell’isola che non fosse visitato più volte dal Santo, nonostante che la sua vita corresse grave pericolo. Il Signore benedisse largamente le fatiche di questo novello Paolo, e quella terra pagana divenne la terra dei Santi. Le lotte che attraverso i secoli, specialmente contro il Protestantesimo, sostenne l’Irlanda per conservare integra la dottrina evangelica, gli esempi di fede e gli slanci di amore che quel popolo ha dimostrato ne sono prova evidente.

    L’opera di Patrizio fu completa. Non solo convertì e battezzò tante e tante anime, ma molti giovani ricevettero gli ordini sacri, molte chiese furono innalzate e molte giovani si consacrarono al Signore nella vita religiosa.

    Tra le virtù che particolarmente spiccarono nel Santo, ammirabile fu il suo distacco dalle cose di questo mondo. Delle tante offerte che i fedeli deponevano ai suoi piedi, nulla mai prese per sè, ma tutto dispensava ai poverelli.

     

    don’t forget – gli eventi del 17 marzo

    1229 – Ingresso trionfale a Gerusalemme di Federico II di Svevia, a conclusione della pacifica Sesta crociata

    1673 – Jacques Marquette e Louis Jolliet iniziano la loro esplorazione dei Grandi Laghi e del fiume Mississippi

    1753 – New York, per la prima volta viene celebrata la festa di san Patrizio

    1776 – I britannici lasciano Boston a bordo di 170 navi diretti ad Halifax, in Canada, aprendo la via alla Dichiarazione d’Indipendenza del 4 luglio

    1805 – A Milano viene proclamato il Regno d’Italia in sostituzione della precedente Repubblica italiana del 26 gennaio

    1802. Napoleone Bonaparte, già Imperatore dei francesi, viene proclamato Re d’Italia (verrà incoronato nel Duomo di Milano il 26 maggio dello stesso anno).

    1848 – Venezia (Milano seguirà con le 5 giornate 18-22 marzo) si solleva contro il dominio austriaco

    1852 – Annibale De Gasparis scopre l’asteroide Psyche dalla cupola nord dell‘Osservatorio Astronomico di Capodimonte

    1856 – Papa Pio IX pubblica l’enciclica Singulari quidem

    1861 – A Torino viene proclamato dal neo Parlamento il nuovo Regno d’Italia, con Vittorio Emanuele II di Savoia come primo Re d’Italia e Camillo Benso di Cavour presidente del primo Governo del Regno unitario

    1885 – Il dottor Frederick Treves presenta a Londra il rapporto medico su Joseph Merrick, “Elephant Man

    1958 – Gli Stati Uniti lanciano il satellite Vanguard 1

    1961 – In tutta Italia si festeggia il 100º anniversario dell’Unità d’Italia

    1971 – Roma, Il governo rende noto il tentativo di golpe di Valerio Borghese, che colpito da mandato di cattura si rifugia in Spagna

    1972 – In Giappone debutta il treno ad alta velocità fra Tokyo e Osaka

    1986 – Italia, si scopre lo Scandalo del vino al metanolo, 23 i morti accertati

    1987 – Ibm annuncia la realizzazione del Dos versione 3.3 realizzato per suo conto da Microsoft

    1988 – Iraq: Ad Halabja, per ordine di Saddam Hussein, vengono uccisi col gas (cianogeno) migliaia di curdi

    1989 – Pavia, crolla la Torre civica

    1991 – In seguito ad un controllo antidoping Diego Armando Maradona viene trovato positivo alla cocaina

    1992 – Il Referendum per la fine dell’apartheid in Sudafrica, passa con il 68,7% di sì

    2003 – Il ministro britannico Robin Cook, si dimette a causa dei piani del governo inglese per la Guerra con l’Iraq

    2011 – In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia solo per il 2011 viene proclamata festa nazionale.

    2013 – Papa Francesco tiene il suo primo Angelus dinanzi alla gremita Piazza San Pietro

     

     

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