giovedì 17 dicembre ’20

     

     

    nell’immagine un dipinto di Abbott Mcneill Whistler

     

    IIIA Settimana di Avvento

     

    2° Giorno della Novena di Natale

    Signore, guida della casa d’Israele, che sei apparso a Mosè nel fuoco del roveto e sul monte Sinai gli hai dato la legge: vieni a liberarci con braccio potente!

     

    Iniziamo la Giornata pregando

    Dio, Padre degli umili e dei poveri, che chiami tutti gli uomini a condividere la pace e la gloria del tuo regno, mostraci la tua benevolenza e donaci un cuore puro e generoso, per preparare la via al Salvatore che viene. Egli è Dio…

     

    GIOVANNI DE MATHA SACERDOTE

    Provenzale, docente di teologia e prete a 40 anni, Giovanni de Matha lasciò la cattedra. Durante la sua prima messa, nel 1193 in visione aveva infatti compreso che sua missione sarebbe stata liberare gli schiavi cristiani d’Africa. Fondò, presso Parigi l’Ordine della SS. Trinità. Ottenuta l’approvazione papale nel 1198 partì per il Marocco: iniziarono così i riscatti di schiavi. Giovanni morì a Roma, ma nel Seicento il corpo venne portato a Madrid

     

    Ascoltiamo la Parola di Dio Matteo 1,1-17.

    Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono 14; da Davide fino alla deportazione in Babilonia, 14; dalla deportazione in Babilonia a Cristo, 14.

     

    La riflessione del Giorno (S. Atanasio Alessandrino.)

    Il Verbo di Dio si stabilì tra noi, anche se prima non ne era lontano. Nessuna regione dell’universo infatti fu mai priva di lui, perché esistendo insieme col Padre suo, riempiva ogni realtà della sua presenza. Preso da compassione per il genere umano e la nostra infermità e mosso dalla nostra miseria, non volle rimanessimo vittime della morte. Non volle che quanto era stato creato andasse perduto e che l’opera creatrice del Padre nei confronti dell’umanità fosse vanificata. Per questo prese egli stesso un corpo, e un corpo uguale al nostro, perché egli non volle semplicemente abitare un corpo o soltanto sembrare un uomo. Se infatti avesse voluto soltanto apparire uomo, avrebbe potuto scegliere un corpo migliore. Invece scelse proprio il nostro. Egli prese un corpo soggetto, come il nostro, alla caducità e, nel suo amore, lo offrì al Padre accettando la morte. Così annullò la legge della morte in tutti coloro che sarebbero morti in comunione con lui. Avvenne che la morte, colpendo lui, nel suo sforzo si esaurì completamente, perdendo ogni possibilità di nuocere ad altri. Gli uomini così furono resi da lui immortali e ricondotti dalla morte alla vita. Il Verbo di Dio a tutti superiore offrì e consacrò per tutti il tempio del suo corpo e versò alla morte il prezzo che le era dovuto. In tal modo l’immortale Figlio di Dio, con tutti solidale per il comune corpo di morte, con la promessa della risurrezione rese immortali tutti a titolo di giustizia. La morte ormai non ha più nessuna efficacia sugli uomini per merito del Verbo, che ha posto in essi la sua dimora mediante un corpo identico al loro.

     

    Intenzione per il giorno

    Preghiamo per gli oppressi, i perseguitati, per coloro che non hanno patria

     

    Don’t Forget! “Storia dei martiri cristiani – 10a parte”

    La Persecuzione dei Re Sassanidi

    I Sasanidi (o Sassanidi) furono una dinastia che regnò in Persia dalla caduta del regno dei Parti (224 d.C.) fino alla conquista araba (640 ca.). Al primo sovrano, Ardashīr (nipote di Sāsān che darà il nome al Regno) successero circa 30 sovrani, l’ultimo dei quali nel 651, fuggendo dagli Arabi invasori, morì assassinato. La dinastia ebbe notevole importanza politica, culturale e religiosa per la Persia e l’Asia Anteriore nel 3°-7° sec. d.C.; fu avversaria di Roma e poi di Bisanzio, cui tenne testa in lunghe e sanguinose guerre con alterni successi. All’interno impose lo ZOROASTRISMO come religione di Stato, perseguitò il cristianesimo e il Manicheismo, promosse un’intensa attività culturale con traduzioni dal greco, sanscrito e siriaco, e diede al paese una struttura amministrativa e sociale, che sopravvisse in età musulmana. Nel 337 l’intensificarsi delle ostilità tra la Persia Sassanide e l’Impero Romano sfociò in persecuzioni nei confronti dei cristiani da parte dei persiani. I cristiani erano percepiti come potenziali traditori perché amici di una Roma ormai cristianizzata dopo Costantino con l’editto di Milano nel 313. Nei decenni successivi migliaia di loro (oggi denominati “martiri persiani”) furono uccisi per la fede. Tra i martiri di questo periodo nell’impero sassanide è d’obbligo ricordare Simone Bar Sabba, vescovo di Seleucia e Ctesifonte che si rifiutò di raccogliere i soldi dalla gente, che era molto povera e venne quindi arrestato e condotto davanti al re. Si rifiutò sia di prostrarsi davanti a lui sia di adorare il dio sole, e venne così incarcerato e successivamente decapitato, il venerdì santo 17-4-341. La sorella di Simeone, Tarbula, fu uccisa in modo ancor più crudele. Dopo la morte di Simeone, molti cristiani vennero martirizzati: fra questi Ǧūhštazad, collaboratore del re Saphur II. Rifiutatosi di adorare il dio sole, Ǧūhštazad venne ucciso da un prete apostata.

     

     

     

     

     

    Condividi questa!

    Informazioni sull'autore

    Potrebbe piacerti anche

    Nessun commento

    È possibile postare il commento di prima risposta.

    Lascia un commento

    Please enter your name. Please enter an valid email address. Please enter a message.

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com